Con l’Asta mondiale del Tartufo bianco d’Alba, svoltasi domenica 10 Novembre nel Castello di Grinzane Cavour, è entrata nel vivo la stagione del pregiato Tuber magnatum Pico, che si protrarrà fino al 31 gennaio. Ad Alba è in corso la Fiera internazionale, in programma ogni sabato e domenica fino all’8 dicembre, mentre si è concluso il 10 novembre scorso l’altro importante evento del settore, la Fiera nazionale del Tartufo bianco di Acqualagna, il centro marchigiano cui fa capo una parte considerevole della raccolta del prezioso fungo ipogeo.
L’asta di Grinzane ha esibito splendidi esemplari di tartufo trovati nei boschi delle Langhe, del Roero e del Monferrato. Il lotto più prezioso era composto da due trifole gemelle del peso complessivo di 905 grammi rinvenute nei pressi della torre di Santo Stefano Roero ed è stato aggiudicato per la cifra record di 140 mila euro da un acquirente di Hong Kong: secondo solo al tartufo da record del 2022 che fu battuto all’asta a 184.000 euro. Ma hanno spuntato cifre importanti anche altri tre esemplari di tartufo bianco, del peso di 201, 235 e 505 grammi, aggiudicati, rispettivamente, a un imprenditore di Cherasco, a un industriale di Varese e alla chef cinese Zhou Ziling, titolare, tra gli altri ristoranti, dello stellato Silver Pot di Chengdu.
Complessivamente l’asta, che si è svolta in collegamento diretto con Hong Kong, Singapore Francoforte e Bangkok, ha fruttato la raccolta di oltre un milione di euro destinati a sostenere opere di beneficienza.
A fronte delle quotazioni stratosferiche dell’asta, il mercato oggi propone prezzi ancora piuttosto elevati, con il tartufo bianco che per le pezzature medie (20-50 gr) varia fra 360 e i 400 euro all’etto, con punte di 450 e oltre per pezzature superiori, mentre per il Nero pregiato oscilla fra 80 e 180 euro all’etto.
Tartufi da record
