Un Sangrantino per i carciofi

Il carciofo è un ortaggio dalla spiccata personalità. Difficile scegliere un vino che si abbini con successo a un piatto in cui il carciofo è protagonista. Soprattutto se la varietà è una castraura o uno spinoso ligure o sardo. E ancor più se l’ortaggio è crudo e sfodera al massimo la sua carica minerale. Occorre allora un rosso di temperamento, che abbia la struttura e i tannini per domarlo. 

Ho provato con un Sagrantino di Montefalco 25 anni 2007 di Arnaldo Caprai: esperimento riuscito. Occasione per un matrimonio perfetto e per verificare, ancora una volta, come questo vino sia votato come pochi a un lungo invecchiamento. Degustato giovane risulta chiuso al naso e al palato lascia capire che serve ancora tempo. Ci vuole pazienza, ma dopo dieci, venti e anche più anni, i profumi esplodono, i tannini si ammorbidiscono, i sentori di frutta rossa si mescolano agli afrori delle spezie in una sorprendente sequenza di emozioni. Un grande vino.

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