Con piogge e freddo decolla la stagione dei tartufi
La stagione 2023 del tartufo bianco si sta rivelando molto buona, sia in qualità che in quantità. Lo afferma il sito WineNews.it, osservando che, dopo la “lunga estate calda” e siccitosa le piogge tanto attese sono arrivate e le temperature si sono abbassate ristabilendo il clima ideale per la cerca. Favorevole anche la tendenza dei prezzi, perché c’è abbondanza di prodotto e le quotazioni si attestano su una media di 3.000-3.500 euro al kg ,con la previsione di rimanere tali fino alla fine della raccolta. Un’ottima occasione per non farsi mancare il prodotto più pregiato della cucina italiana anche nella tavola delle ormai prossime Festività (con il “consiglio per gli acquisti” degli esperti di verificare la provenienza made in Italy basandosi anche sui prezzi). A dirlo, a WineNews, sono i tartufai dai territori più vocati d’Italia al pregiato tubero, dalle Langhe, dove la “Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba” n. 93 sta per chiudersi (il 3 dicembre) e novembre è stato abbastanza buono in qualità e in quantità, alle Crete Senesi, dove si è raccolto un buon prodotto sia per qualità che per quantità, da Acqualagna, che registra un’annata migliore di quelle passate, all’Umbria, dove i tartufi ci sono e sono buoni, e all’Abruzzo, alla vigilia della “Fiera Internazionale dei Tartufi d’Abruzzo” n. 2 a L’Aquila (1-3 dicembre).