Una Croatina d’annata

La vendemmia 2016 si conferma come un’annata particolarmente felice per tre zone vinicole – Oltrepò, Colli Tortonesi e Gavi -non molto distanti l’una dall’altra, tutte vocate per una viticoltura di qualità in grado di esprimere grandi vini: quei vini che, continuando a vivere e a evolvere nel tempo, riescono, nelle annate migliori, a sorprendere e ad emozionare chi li ha conservati con pazienza in cantina.

E’ stato così, qualche giorno fa, per una bottiglia di Rosso d’Asia 2016, un rosso che identifica il miglior Oltrepò: nasce in una zona impervia della Val Solinga (Canneto Pavese) con forti pendenze e terreni sabbiosi e ciottolosi esposti a sud-ovest, da vigne vecchie che erano state in parte abbandonate e che Andrea Picchioni ha recuperato. Le uve sono al 90% Croatina e per il resto Ughetta di Solinga. Sono raccolte a mano in cassette, diraspate e pigiate. Il mosto resta per circa 15 giorni a contatto con le bucce, quindi viene svinato e travasato in legni di varia dimensione, dove resta per circa 24 mesi. Successivamente viene posto in vasche di cemento e quindi imbottigliato. Le bottiglie riposano infine per almeno sei mesi, coricate e al buio, prima di essere immesse in commercio.

Il Rosso D’Asia, che è prodotto solo nelle annate favorevoli, da giovane ha un colore rosso rubino, luminoso. Al naso offre sentori di frutti di bosco, visciole, spezie, liquirizie, con una nota balsamica particolare. In bocca è robusto, con tannini levigati, pieno e ricco. Migliora ulteriormente con l’invecchiamento raggiungendo l’apice a 10-12 anni dalla vendemmia.

error: Content is protected !!